Jesina Pavoni-Pallanuoto Pesarese 9-9

Moie di Maiolati, 2/5/2015

La Jesina ottiene in rimonta con il cuore e il carattere un pareggio con Pesaro che significa secondo posto.

Partita sostanzialmente equilibrata, ma che inizia male per i padroni di casa costretti fino alla fine a rimediare allo svantaggio di 2 reti, che i pesaresi, grazie ad alcuni contropiedi conclusi positivamente e a vari errori di finalizzazione in attacco della Jesina, hanno imposto sin da inizio gara. Con la sicurezza data dal vantaggio, Pesaro si è dunque limitata, nelle fasi centrali del match, a mantenere le distanze da un Jesina come al solito caparbia, che, avvalendosi della sua buona organizzazione tattica non è mai andata in confusione, anche sotto l’alto livello agonistico imposto dall’avversario. Bisogna infatti ricordare quanto, negli anni, la sfida tra queste due squadre ha sempre avuto un significato particolare, con una sorta di “rivalità” vissuta sia dall’una che dall’altra compagine, soprattutto dopo che, nella stagione 2010/2011, Jesi perse il campionato di Serie C dopo una lotta serratissima proprio contro Pesaro. E anche oggi si è visto questo agonismo, con due giocatori espulsi nelle file degli ospiti, e tanta vivacità (comunque in questo caso positiva) sugli spalti. Da segnalare, in questa fase della partita, nel secondo tempo, la prima rete in Serie C del ’97 Gagliardini.
L’equilibrio, e la resistenza pesarese, costretta intanto a allentare il ritmo, cade tra terzo e quarto tempo: la Jesina prende consapevolezza dei propri mezzi e, sospinta da un pubblico eccezionale per queste categorie, inizia a accelerare per rimontare gli avversari; D’Antino decide inoltre di porre fine anzitempo alla gara di Conforti  prima e di Charachles poi, aumentando il nervosismo dei pesaresi. La Jesina preme e trova con Garbini il gol del 8-9, e infine con Vitali quello del definitivo 9-9. Le squadre continuano a darsi battaglia fino alla fine, ma il risultato non varia: forse la paura di perdere, oggi, in una partita così importante per entrambi, ha superato la voglia di vincere, lasciando con l’amaro in bocca l’allenatore jesino Iaricci, che credeva e sperava nella vittoria.

L’importanza della gara era difatti determinata dagli obiettivi che le compagini avrebbero potuto raggiungere in caso di vittoria o pareggio. Jesi (che era oggi priva dello squalificato Romiti) grazie al suo pareggio ed alla concomitante sconfitta di Fermo con la R.N. Perugia per 10-8, ha difatti raggiunto matematicamente il secondo posto in classifica, che, visto lo strapotere della capolista R.N. Perugia può definirsi il “primo degli umani”. Anche Pesaro ha di che uscire soddisfatto da questo confronto: grazie a questo punticino può praticamente dirsi salvo, obiettivo minimo per una squadra che, obiettivamente, poteva puntare a qualcosa di più.

Da sottolineare infine e nuovamente il grande apporto di pubblico alla piscina Palablù di Moie (la “tradizionale” vasca di Senigallia non era disponibile ndr), sia di fede granata che pesarese. Insomma, a meno di un anno dalla sua fondazione, la Jesina Pallanuoto può già vantare una fede sportiva nutrita non solo dai giocatori, ma anche da vari appassionati che in questa squadra hanno trovato una vera realtà sportiva.

Jesina Pallanuoto: Ferazzani, Zannini (2), Mattei (2), Vitali (2), Longo, Garbini (2), Stronati, Gagliardini (1 non assegnato), Traini, Paolucci (1), Carletti, Rossi, Pierini. All.: Iaricci.

Pallanuoto Pesarese: Francescangeli, Baldelli, Pipolo, Rossini, Sartini A. (5), Capone, Falcioni (2), Sartini M. (2), Guidi, Colasante, Charachles, Cerioni, Conforti. All.: Antonini.

Arbitro: D’Antino

Parziali: 4-6 ; 1-2; 2-1; 2-0.

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